Poste Italiane ha formalizzato l’acquisizione di azioni ordinarie di Telecom Italia TIM corrispondenti al 15,00% del totale delle azioni ordinarie e al 10,77% del capitale sociale di TIM. Tenendo conto delle azioni acquisite da Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane è ora il principale azionista dell’azienda di telecomunicazioni.
Al suo perfezionamento, atteso entro il primo semestre del 2025, Poste Italiane – già azionista con il 9,81% delle azioni ordinarie acquisito da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. lo scorso 15 febbraio – arriverà a detenere in TIM una partecipazione complessivamente pari al 24,81% delle azioni ordinarie e al 17,81% del capitale sociale, divenendone il maggiore azionista.
In ogni caso, Poste Italiane ha fatto sapere che non intende acquisire una partecipazione superiore alla soglia rilevante ai fini della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie.

Poste Italiane presenta l’operazione coe “un investimento di natura strategica”, realizzato “con l’obiettivo di svolgere un ruolo di azionista industriale di lungo periodo, che possa favorire la creazione di sinergie tra Poste Italiane e TIM”, nonché “Apportare valore aggiunto per tutti gli stakeholder, oltreché promuovere il consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia”.
L’azienda controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze riferisce che è in fase avanzata la negoziazione per la fornitura di servizi per l’accesso di Postepay S.p.A. (“Postepay”) – società interamente controllata da Poste Italiane – all’infrastruttura di rete mobile di TIM a partire dal 1° gennaio 2026.

Inoltre, ha fatto sapere che sono in corso “valutazioni finalizzate all’avvio di partnership industriali volte a valorizzare le molteplici opportunità per la realizzazione di sinergie tra le due aziende nei settori della telefonia, dei servizi ICT e dei contenuti media, dei servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti, e dell’energia”.
PosteMobile sfrutta attualmente la rete Vodafone; è molto probabile il passaggio alla rete TIM dal 1 gennaio 2026. Tutti gli articoli che parlano di Finanza e Mercato sono disponibili nella sezione dedicata di macitynet.