Una delle limitazioni di molti televisori 4K è che, essendo dotati di connettore HDMI 1.4, quest’ultimo consente di gestire solo contenuti con una risoluzione massima di 3840 x 2160 a 30 frame al secondo (non riesce a gestire un computer collegato a 60 Hz). Le specifiche HDMI 2.0 offrono una banda passante molto più ampia eliminando queste limitazioni, ma tale implementazione non è ancora diffusa. Nvidia con gli ultimi driver delle schede video Keplero è riuscita in quella che sembra un’impresa: gestire video 4K a 60Hz usando l’HDMI 1.4. Il trucco sfruttato dal produttore è il sottocampionamento della crominanza, una vecchia tecnica che consiste nel codificare immagini riservando maggiore risoluzione al segnale di luminanza piuttosto che all’informazione di crominanza. In TV come le Sony XBR 55X900A e le Samsung UE40HU6900, i produttori hanno implementato una modalità che abbassa la qualità permettendo la gestione del segnale 4K@60Hz nonostante il limite della larghezza di band degli 8.16Gbps delle connessioni HDMI 1.4.
Alcuni produttori hanno reso disponibili degli update a supporto dello standard HDMI (High Definition Multimedia Interface) versione 2.0 (Sony, ad esempio, l’ha fatto per la serie X9).
Fino a quanto la nuova generazione di TV e schede video con pieno supporto alle specifiche HDMI 2.0 si diffonderà sul mercato l’unico modo per trasmettere immagini a piena risoluzione in 4K rimane al momento la connessione DisplayPort 1.2.