Laurene Powell, vedova Jobs, ha ceduto la metà delle azioni Disney che aveva ereditato da marito. Lo riferisce Barrons, in un dettagliato articolo nel quale prende in esame tutti i movimenti compiuti dai vari trust cui sono state conferite la maggior parte delle sostanze del defunto fondatore della Mela di cui le azioni Disney sono una consistentissima parte
Jobs era divenuto il più grande singolo azionista di Walt Disney, quando Pixar, che aveva acquistato da Lucas Arts, era stata ceduta allo studios di Topolino. L’operazione risalente al 2006 permise a Disney di comprare in toto Pixar mediante l’acquisto integrale delle sue azioni ed ebbe infatti un controvalore di 7.4 miliardi di dollari: ad ogni azione della Pixar furono corrisposte 2.3 azioni della Disney, dando a Jobs 138 milioni di azioni Disney, diventando in pratica il proprietario del 7.7% dell’impero mediatico. Alla morte di Jobs, una serie di operazioni finanziarie avevano portato la famiglia ad restare sempre in controllo delle azioni (pur conferite in un trust) e a continuare ad essere la maggior azionista di Disney per quanto riguarda le realtà private. Ricordiamo che solo un paio di anni fa, Laurene Jobs era considerata la quarta donna più ricca al mondo
La scelta della Powell di liquidare una parte, la metà circa, delle azioni, lascia nelle sue mani 64 milioni di azioni Disney, contro le precedenti 130.181.925. Ora Laurene Powell Jobs ha ora “solo” il 4% delle azioni Disney e non è tenuta a fornire alla FTC ed al DOJ informazioni dettagliate relative alle sue attività (notifiche obbligatorie invece per gli azionisti che detengono più del 5% ma meno del 50% delle azioni con diritto di voto). Potrebbe anche farlo, ma non è obbligata.