La nuova generazione di iMac arriverà entro giugno: non sono previste modifiche in fatto di design ma all’interno verranno integrati i processori Intel Ivy Bridge. E’ questo in sintesi uno dei primo identikit per l’atteso refresh hardware della Mela proveniente dalla stampa orientale, più precisamente dall’Economic Daily News of China riportato da PCMag.
L’aggiornamento hardware della Mela è atteso da tempo e il passo obbligato per Apple, così come per tutti gli altri principali costruttori di computer, è l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge realizzati con processo a 22nanometri. Il rilascio da parte di Santa Clara è leggermente in ritardo sulla tabella di marcia ma in questi giorni il colosso dei processori ha reso disponibili una serie di chip e chipset che permettono di realizzare schede madri compatibili non solo con i processori già in commercio ma anche con la prossima famiglia di CPU Ivy Bridge. Si tratta in sostanza di componenti fondamentali per poter sperimentare e costruire schede madri e sistemi della prossima generazione, ora in mano dei costruttori di PC.
Oltre a Foxconn i nuovi iMac saranno realizzati anche in numero inferiore da Quanta, in sostanza gli stessi assemblatori già a contratto di Cupertino per la generazione di computer attuale. Questo primo identikit dei nuovi iMac in arrivo sembra però escludere fin da subito l’eventualità di un possibile aggiornamento in fatto di estetica e design, un rinnovo forse auspicabile visto che il design attuale è in uso praticamente invariato da circa 4 anni, un fattore non secondario per gli utenti e gli appassionati interssati all’acquisto di iMac. Per quanto riguarda invece ancora i processori Ivy Bridge da parte di Intel è atteso il rilascio delle versione dekstop entro fine mese. Tra i modelli e le specifiche trapelati in Rete ci sono le CPU della famiglia Core i7 nelle versioni 3770K da 3,5GHz, il 3770 da 3,4GH, il 3570 da 3,4GHz e il 3550 da 3,3GHz tutti quad core. Rimane ancora da vedere quale sarà il modello di processore e la versione adottata da Cupertino per l’integrazione negli iMac di nuova generazione.